Tendalino per Brezza 22, in navigazione a vela

In questo articolo propongo la installazione Tendalino3archidi un tendalino per Brezza 22 ( e barchette similari) ottenuto dall’adattamento di uno standard, facilmente reperibile in commercio, e posizionato in modo da poter essere utilizzato  anche durante la navigazione a vela.

L’installazione di un tendalino a due o tre archi su  barche  a vela di  dimensioni molto limitate, quali sono quelle carrellabili, e’ abbastanza difficile in quanto, per avere un’ombra decente, esso dovrebbe essere posizionato sotto il boma  ma  quest’ultimo e’ (in genere) piuttosto basso. I piu’ preferiscono allora posizionarlo piu’ in alto ed arretrato rispetto al boma stesso  riducendone pero’ drasticamente i benefici (poca ombra e copertura della sola zona ingombra per la barra timone).

Poiche’ barche tipo Brezza 22Tecnici10.04.2016Tendalino1trial069 tollerano molto bene gli sbandamenti anche rimanendo seduti sulle panche del pozzetto (senza quindi la necessita’ di stare seduti sulla falchetta, almeno fino a 10 nodi) e’ possibile pensare ad una soluzione tipo quella rappresentata nella figura accanto.

 La realizzazione effettiva e’ riportata nella immagine successiva:Tendalino03.06.2016009

Si tratta di un tendalino di alluminio a tre archi, molto leggero e di costo contenuto, di larghezza pari a 2 mt e diametro dei tubi di 20 mm, al quale e’ stato tolto il terzo arco. Nel disegno tecnico ci sono anche le misure a cui dovrebbero essere tagliati i tubi laterali (in ogni caso, assolutamente accertarsi delle misure necessarie di persona, prendendo le misure, senza fare ciecamente affidamento a quelle riportate nello schema)

Il tendalino pensato in questo modo ha molti vantaggi:

1) E’ posizionato al posto giusto, dove cioe’ effettivamente l’equipaggio si siede e non ad estrema poppa ove le persone sedute ostacolerebbero la rotazione della barra del timone; essendo largo 2 mt ed essendo le panche del pozzetto meno larghe per effetto dei paramare e dei passascafo, si rimane  all’ombra anche in caso di sole laterale;

2) Il tendalino, posteriormente, arriva giusto alla patta d’oca del paterazzo e non c’e’ quindi necessita’ di fare i fori per il passaggio dei cavi di acciaio;inoltre non ostacola la risalita dalla scaletta bagno ne’ dalla eventuale passerella in caso di ormeggio di poppa;

3) Da chiuso, il tendalino si appoggia al paterazzo e non c’e’ necessita’ di utilizzare ulteriori tubi di supporto a quelli laterali, inoltre rimane praticamente verticale e non da intralcio ne’ in fase di manovra a motore (ove occorre essere ad estrema poppa per poter manovrare il cambio del fuoribordo) ne’ a vela in caso di vento sostenuto (oltre 10 nodi suggerirei di lasciarlo chiuso comunque). Il fissaggio e’ attraverso due sagolette;

4) Per aprirlo e ‘ sufficiente farlo ruotare in avanti, ed agganciare i quattro moschettoni collegati ai tenditori (non presenti nelle foto) due per lato, rispettivamente al golfare alla base del candeliere di mezza barca e al pulpito di poppa; la superficie di 2 mq (2 x 1 mt) garantisce ombra per 2 persone per lato;

5) Da aperto, e’ comunque possibile sedersi in falchetta o ad estrema poppa o subito davanti il paranco della scotta randa;

6) In caso di necessita’ estrema (ma da chiuso ho affrontato anche venti superiori a 15-20 nodi senza particolari problemi) puo’ essere smontato, ripiegato e stivato in cabina in molto molto veloce (si veda nelle immagini successive la semplicità del fissaggio al pulpito);

7) Unica accortezza, per l’apertura e la chiusura, e’ quella di allontanare il boma dalla mezzeria altrimenti l’arco anteriore (che in posizione da chiuso risulta piu’ alto del boma) non riesce a passare sotto il boma (in posizione chiuso resta infatti piu’ alto rispetto a quando aperto).

Tendalino03.06.2016014

Di seguito altre immagini dei particolari:Tendalino03.06.2016010

Tendalino03.06.2016015

Tendalino03.06.2016017

L’alternativa di posizionare un tendalino TES02ad estrema poppa e ad altezza tale da essere leggermente piu’ in alto della varea del boma, come nella figura accanto puo’ comportare i seguenti svantaggi:

a) E’ su una parte del pozzetto poco utilizzabile per la presenza della barra timone;

b) Necessità di praticare dei fori o dei tagli sul telo del tendalino per il passaggio del paterazzo sdoppiato;

c) Risulta molto alto per le persone sedute sulle panche del pozzetto per cui l’ombra effettiva diventa molto ma molto  limitata (anche in piena estate, in genere i raggi del sole presentano una inclinazione non trascurabile rispetto alla verticale);

d) Le operazioni per limitarne l’ingombro da chiuso (soprattutto del tendalino vero e proprio) non sono semplicissime  in quanto la cover di norma fornita con i tendalini in commercio deve essere aperta e chiusa in piu’ punti per il passaggio della patta d’oca del  paterazzo.

Che altro aggiungere se non che …. mai piu’ senza. Il tendalino, e’ forse la cosa maggiormente necessaria dopo il pilota automatico e l’ecoscandaglio, soprattutto se la barca viene utilizzata come daysailer ma per navigazioni comunque lunghette (per il tipo di barca, ovviamente) di 20-30 miglia. Stare 5-6 ore sotto il sole, soprattutto nella fascia centrale del giorno, puo’ essere abbastanza duro mentre con un tendalino, e’ tutta un’altra storia.!!

Come al solito, eventuali commenti anche se critici, sono ben accetti.

BV