Racconti di crociere con piccole barche

Riporto di seguito due link ad altrettanti blog (trovati in rete) che descrivono come si possano fare delle piacevoli crociere anche con barche di taglia limitata (dai 5 agli 8 metri). Etap24i su mare CroaziaPersonalmente penso che una  barca molto piccola sia un’ottima scelta soprattutto se la si vuole carrellare oppure per un utilizzo come daysailer; invece, queste storie dimostrano che si puo’ fare anche di piu’ e senza troppi inconvenienti.

A questo link il racconto della crociera in Croazia 2019 su un Etap 24i. Il blog (mysailingblog.it) e’ interessante anche perche’ descrive, con abbastanza dovizia di particolari, varie soluzioni adottate per migliorare la permanenza a bordo ed altre informazioni utili.  Qui trovate il video, anch’esso (a mio avviso) interessante e ben fatto.

Questo invece e’ il link a racconti di viaggio con un Meteor: seiperdue.it . Meteor1

Cosa altro aggiungere se non  buona lettura e .. complimenti agli autori (delle crociere e blog relativi).

BV

Brezza 22 in vendita

Riporto con piacere il link all’annuncio di vendita di una Brezza 22 gia’ presente su questo blog: si tratta di Tormentina (qui il link alla presentazione della barca).

Tormentina all'ancora-

Tormentina all’ancora-

Sovente si sente dire che, nell’acquisto di una barca usata, un passo fondamentale sia quello di capire che tipo e’ il proprietario. Ebbene, in questo caso  la mia sensazione e’  che questi abbia posto molta attenzione alla barca (che ha migliorie ed accessori interessanti).

Ovviamente si tratta solo di una mia opinione, che suggerisco di  verificare con una chiacchierata diretta con il venditore.

BV

Confronto First 211 – Brezza 22 – fattori di merito

Il confronto tra First 211 e Brezza 22 puo’ essere fatto anche attraverso i fattori di merito. Questi ultimi sono degli indicatori, ottenuti attraverso alcune formule matematiche, che possono dare un’idea di massima di quanto due barche piu’ meno simili differiscono. Si tratta di indicatori che prendono in considerazione solo alcune caratteristiche della barca (es lunghezza, larghezza, superficie velica, peso, zavorra etc) e non l’intero progetto. Di conseguenza le considerazioni che si possono trarre dal confronto di tali indicatori servono solamente per capire, in modo molto approssimativo, alcune differenze. Tanto per fare un esempio quasi banale, e’ abbastanza scontato che su barche di dimensioni simili, se il rapporto tra superficie velica e dislocamento tra le due e’ molto diverso, significa con ragionevole certezza che una delle due barche sara’ sensibilmente piu’ lenta dell’altra.

Di seguito il confronto grafico di alcuni indicatori e, a seguire, la spiegazione del significato di ciascun indicatore.

I dati per il First 211 sono stati ripresi dal sito Velisti.it.

 Fattori di merito1-cDi seguito il significato degli indicatori presentati nel grafico:

D/LWL3 Dislocamento relativo: questo fattore indica quanto una barca sia pesante in relazione alla sua lunghezza al galleggiamento. Un valore medio e’ intorno a 200. Valori intorno a 300 sono alti (barca da crociera pesante) ed intorno a 100 bassi (barca ultraleggera (ULDB)). Barche con numeri bassi sono probabilmente poco confortevoli e difficili a vela, ma hanno una attitudine maggiore a superare la velocita’ critica.

Vc Velocita’ critica (nodi): rappresenta la massima velocita’ (in nodi) dello scafo in dislocamento. Alcune barche da regata oppure molto leggere sono capaci di raggiungere velocita’ maggiori in planata.

Sv/D Rapporto Superficie velica/Dislocamento: questo fattore esprime la quantita’ di superficie velica per ogni tonnellata di dislocamento. Una barca da regata ha, tipicamente, grande superficie velica e basso dislocamento. Un numero minore di 13 indica probabilmente un motorsailer. Barche molto performanti dovrebbero avere valori intorno a 18 o piu’ alti. N.B.: La superficie velica da considerare e’ data dal fiocco (o genoa con bassa sovrapposizione) piu’ la randa (escluse quindi vele quali gennaker, spi, etc).

AVS (gradi) Angolo di stabilita’ nulla: rappresenta l’angolo di sbandamento (inclinazione della barca rispetto alla verticale) per il quale diventa nullo il valore della coppia raddrizzante della barca (detto angolo di scomparsa della stabilita’ (AVS) o limite della stabilita’ positiva (LPS)). Secondo la normativa CE le barche devono avere almeno un valore di AVS pari a 75 gradi per la categoria D, 90 gradi per la categoria C (e’ la categoria della maggior parte dei cabinatini carrellabili di una certa dimensione), 130 gradi per le categorie A e B.

CSF Capsize Screening Factor: in mancanza della curva di stabilita’, tale fattore indica la attitudine della barca a raddrizzarsi in caso di scuffia o inclinazione considerevole. Valori di CSF inferiori a 2 indicano una buona capacita’ di raddrizzamento mentre valori superiori a 2 indicano che esiste la possibilita’ di capovolgimento; occorre tenere presente che nel caso di barche a deriva mobile carrellabili, difficilmente questo fattore e’ inferiore a 2, di conseguenza, piu’ i valori si avvicinano a 2 (pur rimanendo piu’ alti) e migliore e’ la capacita’ di raddrizzamento.

MCR Motion Comfort Ratio: tale parametro e’ correlato ad una previsione di quanto e come si muovera’ la barca in presenza di onde e mare considerando che, maggiori e repentini sono tali movimenti, maggiore sara’ il disagio per chi e’ a bordo. Piu’ alto e’ il valore e maggiore dovrebbe essere il comfort a bordo.

Potenza minima fuoribordo (HP): questo valore rappresenta la potenza minima del motore fuoribordo, espressa in cavalli vapore (CV o HP), necessaria per raggiungere la velocita’ critica della barca (velocita’ massima in dislocamento). Naturalmente questo in condizioni ideali, il che significa che la potenza massima del fuoribordo sarebbe meglio che fosse leggermente superiore a quella indicata (pur non eccedendo per non compromettere, con un peso piu’ alto del motore, le prestazioni veliche).

Da una analisi anche solo superficiale di questi indicatori si puo’ dedurre che il First e’ leggermente piu’ performante (pur rimanendo molto prossime le prestazioni delle due barche) e leggermente piu’ stabile anche se gli indicatori CSF e MCR mostrano caratteristiche abbastanza simili.

Come al solito, eventuali commenti anche di considerazioni critiche o di rettifiche a quanto scritto, sono bene accetti. Infine, va di nuovo sottolineato che tali indicatori non sostituiscono una analisi approfondita dei progetti, ma possono essere considerati per farsi un’idea iniziale di quanto due barche possono differire in determinati comportamenti in acqua.

In un prossimo articolo saranno mostrati gli indicatori per Brezza 22 confrontata con barche di prestazioni e dimensioni diverse (es Bisso Two, MIcropomo, etc) pur rimanendo nel campo di barche carrellabili.

BV