Sistemi alberatura barche carrellabili

Nel presente scritto tratteremo dei sistemi alberatura barche carrellabili per un confronto. I piccoli barchini hanno ormaiMast_steppivotingMast quasi tutti l’albero fissabile alla base per il tramite di un perno. L’alberatura puo’ quindi essere effettuata  partendo da questo orizzontale, incernierato alla base,  facendolo ruotare, come  mostrato nella figura a fianco.

L’operazione di sollevamento (o abbassamento) puo’ essere effettuata  secondo due sistemi:

Il primo sistema Schematic Basic concept 2consiste nel sollevare l’albero con la persona nel  pozzetto che lo sostiene e lo spinge verso l’alto fino a dove riesce ad arrivare  mentre una seconda persona agisce  tirando la drizza del fiocco o del jennaker, secondo quanto gia’ descritto anche nel  post qui indicato (alberatura superveloce per piccoli cabinati .

Il secondo sistema (cfr anche alberatura rapida per Brezza 22)Mast_step-secondoSist  consiste nell’utilizzo di un’asta di rinvio, fissata vicino alla base in posizione perpendicolare all’albero, in genere collegata, all’altra estremita’, ad un paranco che riporta la drizza di sollevamento in pozzetto, come visibile nella figura a fianc.:

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei due sistemi e le forze in gioco, utili per dimensionare le attrezzature e le persone ?.

Primo sistema (vantaggi, svantaggi e forze in gioco):

Vantaggi: l’attrezzatura aggiuntiva non  e’ ingombrante ne’ pesante (una cima aggiuntiva con due moschettoni ed un bozzello), semplice e veloce da mettere e togliere;

Svantaggi: occorre essere almeno in due; inoltre e’ necessario che la persona che tira la cima di sollevamento (la drizza del jennaker o del fiocco) sia in posizione tale da poter avere un angolo di tiro favorevole (e’ sufficiente stare rialzati rispetto alla base dell’albero), perche’ altrimenti le forze in gioco sono troppo elevate e non aiutano nel sollevamento (si scaricano, senza efficacia, sulla base);

Forza necessaria per il sollevamento: dal grafico delle figure seguenti si desume chiaramente che la forza da esercitare, per un determinato valore  di inclinazione dell’albero (angolo alfa), dipende da quanto la posizione di tiro (cioe’ la persona che tira la drizza) riesce ad essere sopraelevata rispetto alla base dell’albero stesso: nella ipotesi di una altezza di 2 mt (caso  di una persona che e’ su un pontile con la barca in acqua) , se la seconda persona (dal pozzetto) riesce a sollevare l’albero di almeno 30-40 gradi, la prima  deve esercitare sulla drizza di sollevamento una forza di trazione di 40-30 kg; il calcolo e’ stato fatto per un albero mediamente pesante (il peso riportato nel grafico non e’ quello dell’albero ma il valore nel punto di applicazione, che e’ piu’ basso del peso reale in quanto in genere l’albero ha una distribuzione non uniforme, maggiore vicino alla base e minore verso la testa).

Nelle figure seguenti sono riportate le forze in gioco (che la persona che tira la drizza deve affrontare) in funzione dei principali parametri da tenere in considerazione e come queste variano al variare della inclinazione dell’albero (esse, come e’ logico aspettarsi, diminuiscono man mano che l’albero si avvicina alla posizione verticale); la seconda persona dovra’ aiutare spingendo l’albero fin dove possibile.

E’ altrettanto chiaro che, viceversa, nella operazione di abbassamento, occorrera’ fare molta attenzione alla fase finale quando le forze aumentano rapidamente (anche per evitare di dare l’albero in testa alla persona che e’ in pozzetto e che deve ricevere l’albero per posizionarlo fino in orizzontale.

Questo e’ molto importante: in pratica, mentre durante l’operazione di sollevamento si e’, per cosi’ dire, avvertiti delle forze in gioco (grandi all’inizio e che tendono a diminuire poi), nella operazione di abbassata le forze aumentano sempre di piu’ rischiando di far sfuggire la drizza di mano. Come al solito, facendo le prime prove con molta attenzione, si troveranno i giusti valori per le volte successive.

Dalle figure sottoriportate e’ abbastanza intuitivo che per avere un buon angolo di tiro occorre  aumentare l’altezza “h” oppure la distanza “S1” o tutte due insieme, a patto che si sia provveduto a sollevare, dal pozzetto, l’albero quel tanto che basta a far si che l’angolo (beta nella figura)  formato dall’albero con la drizza sia almeno positivo (maggiore e’ meglio e’ e minore e’ la forza necessaria per il sollevamento).

mast stepping Basic concept 2bis

Theoric_diagramStep2V00

Secondo sistema (vantaggi, svantaggi e forze in gioco):

-Vantaggi: il principale e’ che una sola persona, dal pozzetto e senza alcun aiuto ulteriore, puo’ sollevare in modo molto semplice l’albero e, se si usa un paranco, anche senza sforzo (anche un bambino puo’ fare l’operazione) ed in tutta sicurezza (sia in acqua che a terra);

– Svantaggi: l’attrezzatura aggiuntiva necessita di un po’ di tempo  per essere installata (e disinstallata a lavoro effettuato), ed ha un ingombro non trascurabile (asta, collare per il fissaggio all’albero, bozzelli paranco, cima, tiranti laterali etc).

La figura seguente mostra le forze in gioco tirando direttamente l’asta (forza “F”) oppure utilizzando un paranco a piu’ vie (forza ” F’ ” ). Come si vede queste sono facilmente gestibili anche da una persona non particolarmente robusta (vanno da poco piu’ di 20 kg fino a zero).

Mast_step-force

I valori di forze riportati nei grafici incorporati nelle immagini, possono anche aiutare al dimensionamento dei sistemi (cime, drizze, bozzelli, moschettoni etc).

Di seguito il link ai due sistemi di alberatura:

– alberatura rapida e superveloce;
– il mio sistema di alberatura rapida per Brezza 22.

Ed infine un link al forum MdT ove si discute del primo sistema.

BV

Sistemi alberatura barche carrellabiliultima modifica: 2016-01-16T18:09:32+01:00da countrysailor
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