Confronto First 211 – Brezza 22 – fattori di merito

Il confronto tra First 211 e Brezza 22 puo’ essere fatto anche attraverso i fattori di merito. Questi ultimi sono degli indicatori, ottenuti attraverso alcune formule matematiche, che possono dare un’idea di massima di quanto due barche piu’ meno simili differiscono. Si tratta di indicatori che prendono in considerazione solo alcune caratteristiche della barca (es lunghezza, larghezza, superficie velica, peso, zavorra etc) e non l’intero progetto. Di conseguenza le considerazioni che si possono trarre dal confronto di tali indicatori servono solamente per capire, in modo molto approssimativo, alcune differenze. Tanto per fare un esempio quasi banale, e’ abbastanza scontato che su barche di dimensioni simili, se il rapporto tra superficie velica e dislocamento tra le due e’ molto diverso, significa con ragionevole certezza che una delle due barche sara’ sensibilmente piu’ lenta dell’altra.

Di seguito il confronto grafico di alcuni indicatori e, a seguire, la spiegazione del significato di ciascun indicatore.

I dati per il First 211 sono stati ripresi dal sito Velisti.it.

 Fattori di merito1-cDi seguito il significato degli indicatori presentati nel grafico:

D/LWL3 Dislocamento relativo: questo fattore indica quanto una barca sia pesante in relazione alla sua lunghezza al galleggiamento. Un valore medio e’ intorno a 200. Valori intorno a 300 sono alti (barca da crociera pesante) ed intorno a 100 bassi (barca ultraleggera (ULDB)). Barche con numeri bassi sono probabilmente poco confortevoli e difficili a vela, ma hanno una attitudine maggiore a superare la velocita’ critica.

Vc Velocita’ critica (nodi): rappresenta la massima velocita’ (in nodi) dello scafo in dislocamento. Alcune barche da regata oppure molto leggere sono capaci di raggiungere velocita’ maggiori in planata.

Sv/D Rapporto Superficie velica/Dislocamento: questo fattore esprime la quantita’ di superficie velica per ogni tonnellata di dislocamento. Una barca da regata ha, tipicamente, grande superficie velica e basso dislocamento. Un numero minore di 13 indica probabilmente un motorsailer. Barche molto performanti dovrebbero avere valori intorno a 18 o piu’ alti. N.B.: La superficie velica da considerare e’ data dal fiocco (o genoa con bassa sovrapposizione) piu’ la randa (escluse quindi vele quali gennaker, spi, etc).

AVS (gradi) Angolo di stabilita’ nulla: rappresenta l’angolo di sbandamento (inclinazione della barca rispetto alla verticale) per il quale diventa nullo il valore della coppia raddrizzante della barca (detto angolo di scomparsa della stabilita’ (AVS) o limite della stabilita’ positiva (LPS)). Secondo la normativa CE le barche devono avere almeno un valore di AVS pari a 75 gradi per la categoria D, 90 gradi per la categoria C (e’ la categoria della maggior parte dei cabinatini carrellabili di una certa dimensione), 130 gradi per le categorie A e B.

CSF Capsize Screening Factor: in mancanza della curva di stabilita’, tale fattore indica la attitudine della barca a raddrizzarsi in caso di scuffia o inclinazione considerevole. Valori di CSF inferiori a 2 indicano una buona capacita’ di raddrizzamento mentre valori superiori a 2 indicano che esiste la possibilita’ di capovolgimento; occorre tenere presente che nel caso di barche a deriva mobile carrellabili, difficilmente questo fattore e’ inferiore a 2, di conseguenza, piu’ i valori si avvicinano a 2 (pur rimanendo piu’ alti) e migliore e’ la capacita’ di raddrizzamento.

MCR Motion Comfort Ratio: tale parametro e’ correlato ad una previsione di quanto e come si muovera’ la barca in presenza di onde e mare considerando che, maggiori e repentini sono tali movimenti, maggiore sara’ il disagio per chi e’ a bordo. Piu’ alto e’ il valore e maggiore dovrebbe essere il comfort a bordo.

Potenza minima fuoribordo (HP): questo valore rappresenta la potenza minima del motore fuoribordo, espressa in cavalli vapore (CV o HP), necessaria per raggiungere la velocita’ critica della barca (velocita’ massima in dislocamento). Naturalmente questo in condizioni ideali, il che significa che la potenza massima del fuoribordo sarebbe meglio che fosse leggermente superiore a quella indicata (pur non eccedendo per non compromettere, con un peso piu’ alto del motore, le prestazioni veliche).

Da una analisi anche solo superficiale di questi indicatori si puo’ dedurre che il First e’ leggermente piu’ performante (pur rimanendo molto prossime le prestazioni delle due barche) e leggermente piu’ stabile anche se gli indicatori CSF e MCR mostrano caratteristiche abbastanza simili.

Come al solito, eventuali commenti anche di considerazioni critiche o di rettifiche a quanto scritto, sono bene accetti. Infine, va di nuovo sottolineato che tali indicatori non sostituiscono una analisi approfondita dei progetti, ma possono essere considerati per farsi un’idea iniziale di quanto due barche possono differire in determinati comportamenti in acqua.

In un prossimo articolo saranno mostrati gli indicatori per Brezza 22 confrontata con barche di prestazioni e dimensioni diverse (es Bisso Two, MIcropomo, etc) pur rimanendo nel campo di barche carrellabili.

BV

Confronto First 211 – Brezza 22 – fattori di meritoultima modifica: 2018-02-03T20:11:12+01:00da countrysailor
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Commenti

Confronto First 211 – Brezza 22 – fattori di merito — 2 commenti

  1. Salve,
    Complimenti per l’ottima recensione.
    Le scrivo per avere informazioni riguardo la deriva basculante del mio brezza 22 appena acquistato.
    Essendo la deriva rotta (divisa in due) la riparazione si fa complicata, volevo sapere se è a conoscenza di qualche cantiere/privato o circolo nautico che è possibilitato a vendermi la deriva.
    Attualmente siamo in contatto con il cantiere ma da quanto ho capito i tempi di attesa sono molto lunghi (mesi).
    Grazie in anticipo amos e malina.

    • Grazie per gli apprezzamenti. Purtroppo l’unica risposta che mi sento di dare è quella di rivolgervi (come avete già fatto) al cantiere anche se immagino che effettivamente in questo periodo sia piuttosto indaffarato. Non saprei quali persone o organizzazioni suggerire per soddisfare la richiesta, anche perchè questo è il primo caso di rottura di deriva di cui vengo a conoscenza e penso che l’unica soluzione alternativa al cantiere sia quella di farsela ricostruire da un artigiano (in funzione della zona ove stazionate) sulla base dei due pezzi spezzati. saluti

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